Svolta per l’omicidio Ravasio: ergastolo alla Mantide di Parabiago. La decisione dei giudici della Corte d’Assise di Busto Arsizio.
Svolta nell’ambito dell’omicidio Ravasio, avvenuto ormai due anni fa, il 9 agosto del 2024, a Parabiago. La Corte d’Assise di Busto Arsizio, presieduta da Giuseppe Fazio (Marco Montanari a latere), ha deciso per dare l’ergastolo alla Mantide di Parabiago, Adilma Pereira Carniero, la brasiliana di 50 anni a processo per la morte di Fabio Ravasio.

Omicidio Ravasio: la morte nel 2024
A distanza di quasi due anni dalla morte di Fabio Ravasio, ucciso a 52 anni il 9 agosto 2024 a Parabiago, in quello che inizialmente era sembrato un incidente, ecco la Giustizia fare il suo corso. Infatti, i giudici hanno condannato all’ergastolo Adilma Pereira Carniero, la 50enne brasiliana a processo per l’omicidio dell’uomo, nel caso diventato celebre nel tempo come quello della “Mantide di Parabiago”.
La sentenza è arrivata nella tarda serata di ieri, lunedì 15 giugno, intorno alle 23.30, dopo una camera di consiglio durata 12 ore. Il processo si è tenuto davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio (Varese) presieduta da Giuseppe Fazio e Marco Montanari a latere.
Ergastolo per la Mantide di Parabiago e non solo
La Corte d’Assise di Busto Arsizio oltre che dare l’ergastolo alla Mantide di Parabiago, ha inoltre condannato Igor Benedito a 23 anni, Massimo Ferretti a 24 anni, Mirko Piazza a 14 e 4 mesi, Mohamed Dahibi a 22 anni, Fabio Lavezzo e Marcello Trifone all’ergastolo, Fabio Oliva a 14 anni. Accogliendo in parte le richieste formulate dal pubblico ministero Ciro Caramore che aveva chiesto 5 ergastoli.
Ciascuno dei condannati ebbe un ruolo nell’ambito dell’omicidio Ravasio. Nello specifico Benedito guidava l’auto con Trifone al fianco, Oliva riparò la vettura usata per l’omicidio, Ferretti pianificò con lei l’uccisione di Ravasio, Piazza faceva da ufficiale di collegamento, Lavezzo, compagno della figlia della Mantide, avvisò Benedito del passaggio della vittima affinché questo potesse investirlo ed in fine Dahibi finse un malore in strada allo scopo di fermare il traffico.